Sfoglio il Gazzettino Online di oggi e noto che c’è una notizia sul Motoraduno lagunare che si è tenuto lo scorso week-end. 2.000 partecipanti, un migliaio di moto: un successone!
Però la notizia non riguarda tanto i numeri della manifestazione, quanto il fatto che qualcuno si è impossessato, nella stessa giornata di domenica, dell’incasso del motoraduno, circa 7.000 euro raccolti con le quote di iscrizione dei partecipanti, il servizio di ristorazione e la vendita dei biglietti della lotteria.
Un brutto colpo per gli organizzatori e per tutti quelli che hanno lavorato per la migliore riuscita dell’evento. A queste persone il mio sostegno morale, per quello che può servire, ed un invito a non demoralizzarsi: il prossimo anno il motoraduno sarà ancora meglio!
Per i disonesti, invece, non ho intenzione di spendere una sola parola.
Di seguito il testo dell’articolo apparso sul Gazzettino Online con maggiori dettagli sulla vicenda.
Sparisce l’incasso del motoraduno. Gli organizzatori scoprono un furto di oltre settemila euro
Martedì 19 Maggio 2009,
E’ stato rubato l’intero incasso, non inferiore ai 7 mila euro, del sesto Motoraduno regionale di Cavallino-Treporti, a partecipazione nazionale e internazionale, tenutosi sabato 16 e domencia 17. Il furto è stato perpetrato da ignoti, domenica tra le 18,30 e le 19, nell’area del mercato estivo di Cavallino, campo base della manifestazione, durante le operazioni di chiusura di cassa. Erano gli introiti derivanti dalle iscrizioni di 2000 centauri (un migliaio le motociclette), giunti da più parti d’Europa, mai così tanti come quest’anno. Ma anche dall’attività di ristorazione, tenutasi nello stand fieristico, e dalla vendita dei biglietti della lotteria abbianta alla manifestazione. La signora responsabile della segretaria, servendosi dell’aiuto di altre collaboratrici, aveva provveduto a caricare, a più riprese, nella propria autovettura accostata alla segreteria a 4-5 metri, gli strumenti di cassa e di cancelleria, badando di chiuderla automaticamente, ogni volta che si allontanava seppure di pochi metri. Vi ha, quindi, introdotto i tre incassi, contenuti in una capiente borsa di stoffa nera, a tracolla, nascondendola per altro dietro al sedile del guidatore.
Richiamata in segreteria, ha richiuso l’autovettura, per ritornarvi dopo qualche minuto ad eseguire il cambio di una banconota di grosso taglio. E’ a questo punto che la responsabile ha avvertito che la sua autovettura non era più chiusa a chiave, e che dal retro del sedile di destra mancava la borsa degli incassi – non ancora conteggiati – dell’intera manifestazione. Il presidente del Motoclub organizzatore, Mario Mavaracchio, ha subito dato l’allarme, denunciando l’accaduto ai carabinieri. Un vero peccato, perché delle sei edizioni del Motoraduno Lagunare di Cavallino-Treporti, questa è stata decisamente la migliore, per presenza di ben 2000 centauri.